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mag 16

E’ solo un’arrivederci….

Ed eccoci qua…

siamo arrivati quasi al sunto di una esaltante (e per certi versi anche tribolata) stagione…

Inutile nascondervi il mio entusiasmo nel continuare a scrivere (visto il bel responso avuto direttamente da voi lettori) qualunque sia il futuro di questa società…

Non so se sia un bene o un male per voi ma credo che cambiate le vesti continuerò ad accompagnarvi raccontandovi le imprese dei vostri ragazzi e con i miei giudizi da intenditore di calcio (si fa per dire di calcio)…

Le bocce non sono ancora ferme,  ma io ho voluto portarmi avanti con i lavori, il Granata (colore a me molto caro) stà piano piano scolorandosi e lascierà a breve il posto poi ad un più pittoresco Nero e Azzuro e tutto ciò non mi spaventa anzi…

Io spero e mi auguro che con me resti anche il carissimo Giuseppe De Critico (tanto contestato sulle pagine di FB dai più proibizionisti e protettori dell’intelligenza giovanile ) continuando nel suo umile lavoro di Professorone del calcio,  continuando a dare i suoi voti in pagella a destra e a manca, sempre che voi lo vogliate…

Quindi che dire, per essere stata la prima stagione dell’Accademia Grande Torino inutile nasconderlo…

ABBIAMO FATTO TANTO RUMORE.

A volte scendendo nei campi come dirigente ho avuto come la sensazione che questa società fosse da almeno 10 anni operante in questo settore, e voi dirigenti come me credo che almeno una volta abbiate provato quello che ho provato io…

Ora ciò che ci attanaglia sono le seguenti domande o dubbi…leciti tra l’altro

L’anno che verrà sarà uguale?

Sarà peggio?!

Sarà meglio?!

Cosa cambierà e che cosa invece resterà immutato?

Sicuramente l’avvento dell’Accademia Inter Torino con Affiliazione Inter porterà ad alzare l’asticella del tasso atletico e le richieste degli obbiettivi finali ai vari gruppi saranno ancora più elevati, certo è che ci saranno nuovi inserimenti a livello Tecnico Tattico e a giovarne saranno proprio loro…i nostri ragazzi, che verranno insigniti da ottimi preparatori esperti e qualificati, poi per il resto chi può dirlo con certezza…

assolutamente nessuno ma in questo anno passato a seguire le gesta dei nostri ragazzi per poi dedicargli una paginetta sul sito mi sono accorto che in casa avevamo una bella realtà, un gruppo che aveva da insegnare agli altri il senso di pazienza e abnegazione al lavoro, senza accanirci sui risultati dimenticando così tutti gli altri valori che questo sport dovrebbe insegnarci, adesso però mi voglio soffermare un’attimo e dare le mie personali impressioni a questo bellissimo anno Granata vissuto di pane e calcio, andro ad analizzare con poche righe categoria per categoria quello che ne è stato della stagione 2012/2013…

Categoria 2005: Dopo un buon inizio questa categoria sparisce nel finale dell’anno vecchio , con il divorzio tra la famiglia Tucci e la presidenza del duo Melloncelli & Tunno.

Il materiale c’era poi gli avvenimenti hanno posto delle scelte, sicuramente nella nuova stagione tornerà alla ribalta e ci sarà anche la categoria 2006 con chissà quali campioni nascenti…staremo a vedere.

Categoria 2004: Qui succede un po’ di tutto, si parte bene anzi benissimo poi i primi malumori a metà della stagione mettono la società in condizione di dover fare delle scelte tecniche, i gruppetti sono due e secondo me

il materiale (i piccoli campioni) per fare qual’cosa di veramente importante c’è , e loro calcisticamente parlando stanno crescendo e ad oggi finalmente regna anche una stabilità tecnica che potrà solo giovare in futuro.

Categoria 2003: Soddisfazione pura per tutto l’anno con tanto di beffa finale , questo gruppo ha vinto tutto quello che c’era da vincere , dal Campionato a finire con il Pulcino di Pasqua con in mezzo trofei su trofei dei vari tornei a cui hanno preso parte…peccato che chi a gioito con loro guidandoli in queste imprese abbia poi sul finale perso di vista alcuni valori , ma comunque la società preso atto di questo ha subito reagito ridando a loro nuova linfa , anche questi episodi fanno parte dell’insegnamento di vita.

Categoria 2002: Un campionato dignitoso e gioie dai tornei. I lavori sono cominciati quest’anno e l’anno che verrà sara quello giusto per capire se la semina fatta in questo decorso darà i frutti sperati.

Categoria 2001: Stesso ed identico discorso fatto per la categoria 2002, pazientare all’unnisono per poi raccogliere…questo è ciò che vi chiediamo…vedrete che i sassolini dalla scarpe li toglieremo ben presto.

Categoria 2000: Anche qui, anche se qualche soddisfazione in più rispetto ai gruppi precedentemente citati è arrivata, questa categoria è un cantiere aperto, e per vedere l’edificio fatto finito con tutti i suoi comfort e i suoi optional ci vorrà ancora un pochino di tempo, la pazienza non è mai troppa ma vedrete che alla fine pagherà…come direbbero i più saggi STIAMO LAVORANDO PER VOI!!

Categoria 1999: La spada di Damocle…la squadra (o almeno un gruppo su due) che ha fatto più penare nelle sue varie vicissitudini avute, poi finalmente la società ha deciso di intervenire drasticamente ridando un’identità a questo gruppo, qui le aspettative per l’anno che verrà saranno molte e sicuro che tutti e intendo tutti dovranno farsi da parte lasciando lavorare al meglio la società e credo di poter dire che allora NE VEDRETE DELL BELLE.

Categoria 1998: Che dire…gli obbiettivi di inizio stagione non si sono pienamente concretizzati, anche se le soddisfazioni da parte di questo gruppo sono state notevoli, tenendo conto che l’età di questi ragazzi e di quelle più balorde perchè e l’anno dell’inizio di maturazione dove i nostri figli passano da ragazzini a ragazzi e dove le pressioni da parte nostra sono sempre maggiori, sicuramente li vedremo sbocciare nell’anno che verrà , ed il loro mister ci stà già lavorando perchè ciò avvenga nel migliore dei modi.

Categoria 1995: Qui a parte il primo semestre, dove i ragazzi con nome diverso (Sportiva Nerazzurra) hanno combattuto per la causa Granata si sono poi trovati imbrigliati nelle questioni socioburocratiche rendendo orfana l’Accademia Grande Torino di un gruppo che nonostante tutto è poi comunque arrivato terzo in campionato, poco male, hanno concluso dignitosamente un campionato e archiviato il passato sono pronti a fare la voce grossa in quello che verrà.

Ed ultimi ma non per questo tali, anzi volutamente da me tenuti ecco che vi voglio parlare dell’esempio di vita che ho accennato all’inizio…

Categoria 1997: Nasce in quattro e quatrotto con più di metà squadra sotto di categoria , a testa bassa lavorano, lavorano e ancora lavorano, si vedono i progressi di volta in volta ma i risultati restano abulici , tengono duro tutto un’anno, i Genitori qui fanno veramente i Genitori, nel senso…mai una parola di troppo anzi sempre a cercare di spronare i loro ragazzi aiutandoli in questi momenti difficili, Mr. Campasso con i suoi collaboratori lavorano a fari spenti, e mentre nelle altre categorie arrivano a fare cose anche impensate loro nel silenzio e nell’indifferenza più totale continuano inesorabilmente a lavorare, beh che dire, un’esempio da seguire in tutto e per tutto, certo perchè mentre voi eravate presi nel seguire le gesta degli altri gruppi loro piano piano si amalgamavano sempre più…ora la società interverrà mettendo o meglio inserendo le pedine fondamentali per cambiare rotta e per fare diventare importante  anche questo gruppo e allora se continuerò a scrivere sono sicuro che loro avranno più di un’articolo dedicato.

E siamo così arrivati in fondo, adesso siamo in piena mutazione, ancora qualche partita, qualche torneo e poi lentamente il Granata (ribadisco per me bellissimo colore) si sbiadirà per lasciare il posto al Nero Azzurro,

ed io ad’oggi ancora non so se vi accompagnerò con i mie racconti domenicali in futuro (credo di sì…qualche speranza ve la voglio dare) , quello che so per certo sopratutto che ho capito in questo anno intenso di calcio è che sia come Genitore in primis, come Dirigente poi e come pseudo Giornalista in ultimo, che alla fine in campo ci vanno i nostri ragazzi, loro che sanno sempre come regalarci emozioni gioie e dolori, e noi dal canto nostro dovremmo più che perdere tempo nel giudicare l’operato di questo o quell’allenatore aiutarli a maturare e a crescere nel rispetto dei suoi istruttori e dei suoi avversari , aiutandoli a raggiungere gli obbiettivi che loro hanno prefissato ad’inizio stagione facendogli capire che sarà sempre il gruppo quello che vince e quello che perde quello che gioisce e quello che piange, del resto il calcio è un gioco di squadra ma pur sempre un gioco.

Godiamoci i Figli, aiutiamoli nei momenti difficili e viviamoci attimo per attimo la loro crescita e quando saremo vecchi (E DA LI NON SCAPPA NESSUNO) avremo sicuramente molti momenti in comune su cui sorridere e ricordare.

Questo è quanto, dunque ringrazio tutti coloro che hanno visto in il commentatore della domenica e mi scuso con tutti coloro che hanno visto o meglio notato poco rilievo su alcuni gruppi e molto di più su altri, per questo non me ne vogliate , se continuerò a fare quello che ho fatto finora vi prometto che cercherò di dare più spazio a tutti.

Grazie ancora a tutti.

 

 

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